Alberto Peola Arte Contemporanea

  • Simone Mussat Sartor

La galleria Alberto Peola è lieta di presentare la personale di Simone Mussat Sartor.

 

NON ORA, NON QUI.
Marco Rainò

Ci sono delle gambe, delle panchine, delle finestre; qui, in questi ritagli di visione in formato quadrato ci sono unità di tempo che non torneranno più, ci sono istanti che avevamo dimenticato, simili ma non uguali ad altri che forse non avevamo considerato validi, necessari, che prima non avevamo estratto dal flusso del tutto. Dal mai concluso flusso del tutto.

Per la maggior parte di noi, queste fotografie, saranno utili a ricordare momenti che non abbiamo mai vissuto. Attraverso questi scatti, riconosceremo il generico attimo del quotidiano che, ambientato in scenari differenti, riguarda chiunque.
L’inquadratura è istintiva, spesso in movimento, formulata lungo il tragitto che porta da un punto iniziale ad uno finale, di destinazione; l’immagine è presa “nel frattempo”, progettata per non essere progettata, incidentalmente autentica o autentica perché incidentale.

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Inaugurazione
dalle ore 18:00
Durata
29 settembre - 29 ottobre 2016
Orario
Martedì - Sabato (15:00 - 19:00)
Mattino su appuntamento

La galleria Alberto Peola è lieta di presentare la personale di Thorsten Kirchhoff Underground Party.

La mostra si sviluppa dal video ispirato al film Underground (1995) del regista Emir Kusturica.
Nel film di Kusturica i protagonisti si riparano dai bombardamenti della guerra in un rifugio antiaereo nel quale rimarranno nascosti per molti anni, ben oltre la fine del conflitto, nel tentativo di vivere la gioia che non è più possibile provare nel mondo di sopra. Allo stesso modo, nel video di Thorsten Kirchhoff si allude alla possibilità di trovare una realtà alternativa a quella desolata e sterile del presente, in cui il bisogno umano di cercare risposte, seppur vane e illusorie, è ancora vivo. 

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21 maggio - 26 luglio 2016

La galleria Alberto Peola è lieta di presentare la prima personale di Francesca Ferreri (Savigliano CN, 1981).

Francesca Ferreri opera a partire da oggetti di uso comune, o loro frammenti, creando sculture che, in una prospettiva di fusione formale e di integrazione cromatica, acquistano confini e identità nuovi. Al centro della sua ricerca non sono gli oggetti in se stessi, che appaiono semplici attivatori di un processo, ma piuttosto il vuoto, lo spazio fra di essi. 

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7 aprile - 14 maggio 2016

a cura di Francesca Comisso


A Trilogy scandisce il ritmo di tre appuntamenti per un programma di opere video dal quale emergono, attraverso lo sguardo di tre artiste, visioni maturate tra il 2008 e il 2015, gli anni della “crisi infinita”, come li definisce il filosofo ed economista Christian Marazzi.
Da latitudini diverse e secondo differenti approcci, le artiste Mary Zygouri, Eva Frapiccini e Marianne Heier scelgono, con una prospettiva aperta tra passato e presente, di confrontarsi con i temi della storia, dell’economia e della politica, indagando le molte forme e retoriche del potere e offrendo, ciascuna, la propria “contromossa”. 

Mary Zygouri, venerdì 5 febbraio

Eva Frapiccini, mercoledì 17 febbraio

Marianne Heier, venerdì 4 marzo

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5 febbraio - 25 marzo 2016
16 dicembre 2015 - 13 gennaio 2016

La Galleria Alberto Peola ha il piacere di presentare la seconda personale di Fatma Bucak. 

Nata nella Turchia orientale e identificandosi allo stesso tempo come turca e curda, Fatma Bucak è un’artista la cui opera esplora e interroga costantemente le condizioni concettuali e ideologiche dei paesaggi di confine. Tanto i film che le fotografie e le installazioni emergono da e perpetuano il concetto di limine insito nei confini. Il titolo della personale Nothing is in its own place riflette questa indagine della contingenza degli spazi di confine e la tenue interdipendenza al loro interno. 

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25 settembre - 5 dicembre 2015

26 giugno - 16 settembre 2015

La Galleria Alberto Peola ha il piacere di ospitare la seconda personale di Eva Frapiccini.

La ricerca artistica di Frapiccini indaga l’influenza e la permanenza dei condizionamenti politici e culturali nei processi di creazione del ricordo. Spesso i suoi lavori nascono dalla conoscenza ed esperienza personale di Paesi stravolti da eventi politici, per indagare il tema dell'identità e le sue forme invisibili di espressione. 
 

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17 aprile - 20 giugno 2015