Alberto Peola Arte Contemporanea

In ottemperanza al decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il contenimento del diffondersi del virus COVID-19, la galleria rimarrà chiusa al pubblico fino a venerdì 3 aprile compreso. Per qualunque informazione potete contattarci via email e telefonicamente: info@albertopeola.com | +39 335 6191039.

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Durata
10 marzo - 3 aprile 2020
Orario
Martedì - Sabato (15:00 - 19:00)
Mattino su appuntamento

a cura di Eleonora Fascetta

La Galleria Alberto Peola è lieta di presentare Sleep Well Childhood, prima mostra personale dell’artista Giuseppe Mulas (Alghero, 1995).

Ricordi e frammenti di vita si intrecciano in una pittura densa e stratificata che, partendo dall’infanzia, apre una narrazione rivelatrice di memorie celate tra passato e presente. Come un bambino incide segni indelebili sulle pareti di casa così l’artista imprime sulla tela un gesto che non permette modifiche e crea una storia ricca di simbolismi. Rievocazioni di un’innocente pubertà si mescolano al gioco e al sogno, alterando ed estendendo il corpo in nuove proiezioni.  Nell’opera Remember me when I die una natura morta – metafora di un dominio fallocentrico – si staglia verso l’infinito specchiando il proprio essere davanti alla vastità dell’universo. La stanza e il cielo annullano i confini fra dentro e fuori e la galleria, analogamente, si trasforma in uno spazio sospeso che ripercorre il vissuto come passaggio dal buio alla luce.

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Durata
7 febbraio - 30 aprile 2020
Orario
Martedì - Sabato (15:00 - 19:00)
Mattino su appuntamento

La Galleria Alberto Peola è lieta di presentare ‘o databàs, la quarta mostra personale di Perino & Vele. 
 
Archiviare significa fare ordine, collezionare e poi conservare. In ambito culturale musei, biblioteche e archivi custodiscono oggetti, documenti e opere, per tramandarne il valore semiotico alle generazioni future. Ma la pratica di archiviare, nella società dell'oggi, è diventata una prassi comune. Ciascuno, quotidianamente, ordina cartelle con documenti personali in archivi virtuali. Database, cloud e server raccolgono file privati sostituendosi ai tradizionali album di fotografie e ai fascicoli impolverati. Un database è una raccolta di dati, ma anche di esperienze di vita privata, un insieme che a volte si vorrebbe celare, chiudere e non rendere più accessibile. Innumerevoli sono invece i casi nei quali la tutela della privacy è negata e la riservatezza dei dati personali annullata, di fatto, dalla divulgazione senza il consenso dell’utente.  

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2 novembre 2019 - 18 gennaio 2020

a cura di Francesca Comisso

Con questa mostra la galleria Alberto Peola, aperta a Torino nel 1989, inaugura la sua trentesima stagione espositiva. È un racconto a più voci, tra i molti possibili, piuttosto che la celebrazione di un anniversario, che sceglie il mese di settembre, quando dopo la pausa estiva si rinnova il rito degli inizi e con esso lo slancio che accompagna le nuove imprese, come il corrispettivo di un'attitudine che caratterizza, anno dopo anno, l'attività della galleria. Nell'avvicendarsi degli orientamenti artistici e dei linguaggi espressivi, dalla pittura mediale degli inizi alla più recente attenzione alle pratiche artistiche research based, costante è stato infatti l'interesse e il sostegno della galleria verso gli artisti giovani o emergenti, in anni in cui l'arte delle giovani generazioni non era ancora oggetto, come a fine anni Novanta, di un vero e proprio culto, al quale si accompagnerà purtroppo anche un rapido consumo innescato dalle logiche di mercato.

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20 settembre - 25 ottobre 2019

La galleria Alberto Peola presenta L'invisibilità dell'inverno, la quarta personale in galleria dell'artista Laura Pugno (Trivero, 1975).

La memoria bianca
di Manuela Pacella

La verità ultima sui fiocchi di neve è che diventano individualmente più diversi man mano che scendono. Maltrattati dal vento e dal tempo, vengono tradotti come per magia in disegni più strani e complessi, sino a quando, finalmente, toccano terra. E allora, come noi, si sciolgono.
Adam Gopnick1

L’immagine iconica del fiocco di neve nasce alla fine dell’Ottocento grazie al repertorio fotografico di oltre 5000 cristalli ritratti dallo statunitense Wilson “Snowflake” Bentley. Esattamente come accadde con l’inglese Eadweard Muybridge, grazie al quale nel 1878 si scoprì l’effettivo movimento di un cavallo in corsa, la scoperta della “realtà” grazie alla fotografia non consentì più un passo falso nella rappresentazione del mondo. Ma se Muybridge permise una correzione di errore – i cavalli non appaiono più con le quattro zampe sollevate all’unisono se non, forse, solo in quelli a dondolo per bambini – Bentley contribuì, invece, a un’ulteriore proiezione immaginifica verso quel fenomeno naturale grazie al quale il mondo si silenzia per conservare integra la gemma della successiva genesi. Bentley selezionò unicamente i cristalli più complessi e perfetti e determinò non solo una specifica narrativa della neve – natalizia e non – ma alimentò l’idea che l’esclusività dei fiocchi fosse il riflesso di quella dell’animo umano. All’unicità genetica si aggiunse inoltre quella esperienziale un secolo dopo, quando nel 1988 Nancy Knight scoprì che in partenza due cristalli sono assolutamente identici e «ad alterarli è la loro discesa dalle nuvole sulla terra»2.

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24 maggio - 23 luglio 2019

La galleria Alberto Peola presenta Memorie private, la seconda personale dell’artista Simone Mussat Sartor (Torino, 1972).

L’oggetto

Un ciclo fotografico intitolato Private Memories, composto da venti abbinamenti di tre istantanee – più uno di quattro – tutte realizzate utilizzando, a seconda dei casi, una Kodak Instamatic, una Polaroid 600 o una Polaroid Spectra.
Le immagini del lavoro, realizzate nel corso di un arco temporale di due anni, sono esemplari unici scelti fra una serie di scatti analoghi e hanno come invariabili soggetti protagonisti Nina, Zoe e Phoebe – 17, 10 e 7 anni, oggi – le figlie dell’autore.

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15 marzo - 18 maggio 2019

La galleria Alberto Peola presenta la terza personale di Lala Meredith-Vula, con una selezione dei lavori della serie Haystacks (1989-ongoing) esposti a dOCUMENTA14. 


«L’opportunità di scegliere alcune immagini dal ciclo Haystacks di Lala Meredith-Vula, iniziato nel 1989 e tuttora in corso, giunge nel momento in cui l’artista compie una sorta di bilancio della sua opera. Nel tempo, ha accumulato un vasto repertorio di fotografie, sia diapositive di celluloide che immagini in formato digitale, alcune delle quali in attesa di essere scansionate, altre mai stampate.

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3 novembre 2018 - 28 febbraio 2019

a cura di Francesca Simondi

La galleria Alberto Peola presenta Nistru-Confines, la seconda personale dell’artista moldava Victoria Stoian (Chișinău - Moldavia, 1987).

Immaginate per un istante di essere lontani dalla vostra terra e dalle vostre memorie più intime. Quali e quanti colori scegliereste per dipingere l’immagine interiorizzata di quel luogo, di quel ricordo? Con quanta passionalità, delicatezza o istintualità affrontereste la tela con il pennello?

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21 settembre - 25 ottobre 2018