Alberto Peola Arte Contemporanea

La galleria Alberto Peola presenta L'invisibilità dell'inverno, la quarta personale in galleria dell'artista Laura Pugno (Trivero, 1975).

La memoria bianca
di Manuela Pacella

La verità ultima sui fiocchi di neve è che diventano individualmente più diversi man mano che scendono. Maltrattati dal vento e dal tempo, vengono tradotti come per magia in disegni più strani e complessi, sino a quando, finalmente, toccano terra. E allora, come noi, si sciolgono.
Adam Gopnick1

L’immagine iconica del fiocco di neve nasce alla fine dell’Ottocento grazie al repertorio fotografico di oltre 5000 cristalli ritratti dallo statunitense Wilson “Snowflake” Bentley. Esattamente come accadde con l’inglese Eadweard Muybridge, grazie al quale nel 1878 si scoprì l’effettivo movimento di un cavallo in corsa, la scoperta della “realtà” grazie alla fotografia non consentì più un passo falso nella rappresentazione del mondo. Ma se Muybridge permise una correzione di errore – i cavalli non appaiono più con le quattro zampe sollevate all’unisono se non, forse, solo in quelli a dondolo per bambini – Bentley contribuì, invece, a un’ulteriore proiezione immaginifica verso quel fenomeno naturale grazie al quale il mondo si silenzia per conservare integra la gemma della successiva genesi. Bentley selezionò unicamente i cristalli più complessi e perfetti e determinò non solo una specifica narrativa della neve – natalizia e non – ma alimentò l’idea che l’esclusività dei fiocchi fosse il riflesso di quella dell’animo umano. All’unicità genetica si aggiunse inoltre quella esperienziale un secolo dopo, quando nel 1988 Nancy Knight scoprì che in partenza due cristalli sono assolutamente identici e «ad alterarli è la loro discesa dalle nuvole sulla terra»2.

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24 maggio - 23 luglio 2019
Orario
Lunedì - Venerdì (15:00 - 19:00)
Mattino su appuntamento

La galleria Alberto Peola presenta Memorie private, la seconda personale dell’artista Simone Mussat Sartor (Torino, 1972).

L’oggetto

Un ciclo fotografico intitolato Private Memories, composto da venti abbinamenti di tre istantanee – più uno di quattro – tutte realizzate utilizzando, a seconda dei casi, una Kodak Instamatic, una Polaroid 600 o una Polaroid Spectra.
Le immagini del lavoro, realizzate nel corso di un arco temporale di due anni, sono esemplari unici scelti fra una serie di scatti analoghi e hanno come invariabili soggetti protagonisti Nina, Zoe e Phoebe – 17, 10 e 7 anni, oggi – le figlie dell’autore.

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15 marzo - 18 maggio 2019

La galleria Alberto Peola presenta la terza personale di Lala Meredith-Vula, con una selezione dei lavori della serie Haystacks (1989-ongoing) esposti a dOCUMENTA14. 


«L’opportunità di scegliere alcune immagini dal ciclo Haystacks di Lala Meredith-Vula, iniziato nel 1989 e tuttora in corso, giunge nel momento in cui l’artista compie una sorta di bilancio della sua opera. Nel tempo, ha accumulato un vasto repertorio di fotografie, sia diapositive di celluloide che immagini in formato digitale, alcune delle quali in attesa di essere scansionate, altre mai stampate.

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3 novembre 2018 - 28 febbraio 2019

a cura di Francesca Simondi

La galleria Alberto Peola presenta Nistru-Confines, la seconda personale dell’artista moldava Victoria Stoian (Chișinău - Moldavia, 1987).

Immaginate per un istante di essere lontani dalla vostra terra e dalle vostre memorie più intime. Quali e quanti colori scegliereste per dipingere l’immagine interiorizzata di quel luogo, di quel ricordo? Con quanta passionalità, delicatezza o istintualità affrontereste la tela con il pennello?

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21 settembre - 25 ottobre 2018

Nell'ambito della prima edizione di Fo.To. Fotografi a Torino la galleria Alberto Peola presenta la mostra collettiva E il giardino creò l’uomo.

E IL GIARDINO CREÒ L’UOMO
testo di Francesca Simondi

Il titolo della mostra è la citazione del saggio E il giardino creò l’uomo di Jorn de Précy, filosofo giardiniere, personaggio letterario creato dallo storico dei giardini Marco Martella. De Précy, vissuto tra Ottocento e Novecento, epoca segnata da una grande trasformazione industriale, urbanistica e sociale, nel 1912 pubblicò in Inghilterra The lost garden in cui racconta la bellezza e la spiritualità dei giardini, luoghi sacri dove la natura può crescere libera e incontaminata, veri e propri rifugi per l’anima.

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22 giugno - 24 luglio 2018

  • Hamzehian/Mortarotti

a cura di Stefano Riba

Nell'ambito della prima edizione di Fo.To. Fotografi a Torino, che apre il 3 maggio 2018, la galleria Alberto Peola presenta Most were silent, la personale di Anush Hamzehian e Vittorio Mortarotti.

Most were silent è la prima personale alla galleria Alberto Peola di Anush Hamzehian e Vittorio Mortarotti. I lavori della coppia, presente da anni sulla scena artistica internazionale, spiccano per l'originalità nell'utilizzo dei linguaggi dell'immagine documentaria (fotografia e video) e per l'attenzione verso le marginalità storiche, geografiche e sociali.

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4 maggio - 16 giugno 2018

a cura di Luca Beatrice

Quello della pittura, prima ancora che un mestiere, un’arte, è una disciplina. Un’esigenza quotidiana che impone riflessione, esercizio, metodo. Una pratica che si trasforma in urgenza. Diversamente da altri linguaggi, la pittura può vivere anche senza un particolare progetto perché al pensiero e alla teoria si vanno sommando l’istinto e il talento. L’uno non può funzionare senza l’altro e solo mettendoli insieme il meccanismo allora funziona. Ecco perché di pittori davvero interessanti e coraggiosi in giro se ne vedono pochi.

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2 marzo - 24 aprile 2018

a cura di Lea Mattarella

La mostra si chiama White noise, Rumore bianco come il romanzo di Don DeLillo pubblicato nel 1985. E il titolo è lo stesso della grande opera che ci accoglie nella prima sala della galleria Peola. Un Botto&Bruno, senza dubbio – loro hanno quel tocco, un modo di “costruire l’immagine come se dipingessimo” irripetibile e inconfondibile – ma nello stesso tempo un’opera inedita per loro, apparentemente diversa dalle precedenti. È come se avessero allargato il punto di vista e ciò che prima era in primo piano si è allontanato, moltiplicando le immagini. 

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4 novembre 2017 - 3 febbraio 2018