Alberto Peola Arte Contemporanea

26 giugno 2015 - 17 luglio 2015

La Galleria Alberto Peola ha il piacere di ospitare la seconda personale di Eva Frapiccini.

La ricerca artistica di Frapiccini indaga l’influenza e la permanenza dei condizionamenti politici e culturali nei processi di creazione del ricordo. Spesso i suoi lavori nascono dalla conoscenza ed esperienza personale di Paesi stravolti da eventi politici, per indagare il tema dell'identità e le sue forme invisibili di espressione. 
 

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17 aprile 2015 - 20 giugno 2015

a cura di Clara Sofia Rosenberg

La galleria Alberto Peola presenta Codri Earthquake. La mostra, prima personale dell’artista moldava Victoria Stoian, è il risultato della sua collaborazione con Clara Sofia Rosenberg, che da anni ne segue il lavoro supportandolo sul piano teorico. Victoria e Clara Sofia hanno frequentato l’Accademia di Belle Arti di Torino dal 2009, in un percorso complementare tra l’attività pittorica dell’una e quella critica dell’altra.

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19 febbraio 2015 - 03 aprile 2015

La prima personale di Cosimo Veneziano presso la Galleria Alberto Peola presenta opere realizzate negli ultimi quattro anni nell'ambito di differenti progetti di residenza, dalla Colombia, presso il centro Lugar a Dudas, grazie al programma RESÒ*, all'Italia, con C.A.R.S. (Omegna) e l’Associazione l’Ospite Inatteso - CastelloInMovimento (Massa Carrara). 


Testo di Pietro Gaglianò

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11 novembre 2014 - 23 dicembre 2014

  • Giorgio e Walter de Silva

La galleria Alberto Peola ha il piacere di presentare Tanzen di Giorgio e Walter de Silva.

I due fratelli, entrambi professionisti del design - Walter star internazionale in campo automobilistico e del prodotto industriale, Giorgio grafico pubblicitario - una sera d’estate hanno deciso di confrontarsi su un’arte molto particolare, che Giorgio ha sviluppato fin dai primi anni ottanta del secolo scorso.

Tanzen sono installazioni fatte di cartone e carta, di carbonio e metallo, di frammenti di ogni genere, di oggetti disparati che, una volta assemblati, diventano volumi di alone magico, misterico. Scritture, architetture, cornici entro le quali il disordine - fatto di figurine ritagliate, Dinki Toys, bilie, vetri frantumati, reliquie arrugginite - si trasforma nel tempio di eroi, saltimbanchi, imperatori e principesse, santi, atleti e strani esseri; miti inventati da due abili giocatori con il gusto per l'azzardo e in fuga dal mondo moderno. 

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25 settembre 2014 - 31 ottobre 2014

Alberto Peola ha il piacere di presentare la seconda mostra personale dell’artista americana Marguerite Kahrl.

Invenzione atipica da ogni punto di vista, la serie Noble Savages di Marguerite Kahrl si ispira all’opera di Goya Los Caprichos, una raccolta di ottanta acqueforti pubblicata nel 1799. La serie della Kahrl comprende busti di figure mostruose, realizzate non in marmo, come ci si potrebbe aspettare, ma in tessuto di canapa, un materiale umile che deriva da una pianta coltivata fino a tempi recenti in molte zone d’Italia.  Di mostri dunque si tratta, ma di mostri di pezza, di quelli a cui vien voglia di strapazzare le orecchie, mostri rassicuranti, resi inoffensivi dal materiale grezzo tessuto a mano.  Sono mostri domestici, alla buona, con facce bitorzolute e sorrisi un po’ sghembi, messi su piedistalli un po’ troppo esili per dare un’idea di solidità, che osservano il mondo con un occhio mezzo cieco in maniera furtiva e insieme benevola.

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05 giugno 2014 - 18 luglio 2014

Alberto Peola ha il piacere di presentare la terza mostra personale di Laura Pugno.
La ricerca artistica di Laura Pugno ha per tema la visione come esperienza culturalmente condizionata. L’oggetto concreto della sua ricerca critica è il paesaggio, non tanto in sé, ma perché esso rappresenta l’oggetto su cui la visione tradizionale si è maggiormente esercitata. Un lavoro sulla visione - di critica della visione - trova nel paesaggio un buon terreno per esercitarsi. Alcune fasi precedenti del suo lavoro rappresentavano l’immagine paesaggistica solo attraverso una delle sue caratteristiche (come il colore, o il ‘peso’), ignorando la stessa morfologia. Oppure l’artista lavorava tenendo alle spalle i paesaggi e incidendo i loro riflessi su lastre di plexiglass. La fase successiva delle cancellazioni ha preso di mira il carattere integrato del paesaggio, operando su di esso attraverso abrasioni selettive dirette a ‘liberarne’ delle parti.

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21 marzo 2014 - 30 aprile 2014

«Istanbul è una città bellissima come Venezia, San Francisco... Così comincia un intervento di Deyan Sudjic alla conferenza annuale organizzata da Urban Age Programme tenutasi nel 2009 a Istanbul. La sua e le relazioni degli altri studiosi e urbanisti sottolinearono la ricchezza, la complessità, le contraddizioni di una società/città proteiforme caratterizzata da una crescita rapidissima in termini economici e culturali, con un forte incremento della popolazione e dello sviluppo urbanistico. La città ha oggi più di 15 milioni di abitanti e la sua posizione geografica tra Europa e Asia ne fa un importante crocevia culturale e commerciale tra i due continenti».

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05 dicembre 2013 - 28 febbraio 2014