Alberto Peola Arte Contemporanea

  • Cornelia Badelita

La galleria Alberto Peola è lieta di ospitare la mostra personale Reflecție/Repetiție di Cornelia Badelita (Radauti, Romania, 1982).

Negli ultimi anni Cornelia Badelita ha raccolto con costanza e curiosità copie di quadri antichi. La sua collezione è costituita in gran parte da imitazioni di dipinti cinque, sei e settecenteschi, spesso nature morte o ritratti, i cui autori sono più o meno noti agli storici dell’arte. Le riproduzioni sono state realizzate nel corso degli anni Novanta da anonimi copisti cinesi, i cosiddetti “ritrattisti di Mao”, i quali hanno reinterpretato, secondo le proprie capacità e il proprio gusto, la storia dell’arte occidentale. L'interesse di Badelita per questi dipinti si concentra principalmente su due aspetti: la ripetizione del gesto e la condizione di simulacro. Essi, infatti, costituiscono una folta schiera di copie, orfane del loro originale, su cui a sua volta Badelita interviene.

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Durata
11 aprile - 27 maggio 2017
Orario
Martedì - Sabato (15:00 - 19:00)
Mattino su appuntamento

La galleria Alberto Peola è lieta di ospitare la seconda mostra personale di Cosimo Veneziano (Moncalieri TO, 1983).

Le opere inedite presentate concludono la ricerca di Cosimo Veneziano sul ruolo della scultura nello spazio pubblico nella società contemporanea, e sul valore iconografico e simbolico che le immagini assumono nel processo di creazione della propaganda politica. In particolare il suo interesse si rivolge al processo di selezione e di scarto di fatti e personaggi, messo in atto nella costruzione di un'iconografia da parte di una comunità, prima che il simbolo sia collocato nello spazio pubblico, fisico o virtuale.  

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10 febbraio - 1 aprile 2017

a cura di Valeria Ceregini

La galleria Alberto Peola è lieta di presentare la personale di Gioberto Noro.
 

Aperture
Il solo mondo che esiste è l’opaco e l’aprico ne è solo il rovescio.
Italo Calvino, Dall’opaco in Romanzi e Racconti vol. III

La coppia di artisti Gioberto Noro, mossa da una pulsione cognitiva nella realizzazione dell’opera artistica, fa mostra della volontà di conoscere il reale passando attraverso il superamento intellettivo del mezzo fotografico che da semplice macchina diventa strumento d’indagine del mondo e, quindi, del Sé.
In loro l’“Io diviso” si ricongiunge in un perfetto connubio – en to pan – in cui la polarità femminile e maschile (coniunctio oppositorum) è superata da un rapporto di complementarietà percepibile nelle loro immagini in cui i princìpi cosmici si congiungono per dar vita a un’equilibrata unione fra i generi. La salda compostezza e l’androginia delle immagini è la chiara espressione del Rebis di Sergio Gioberto e Marilena Noro che affiora nel trattamento dell’immagine e nell’“individuazione” (in-dividuus, non diviso) degli elementi rappresentati facenti parte di un universo fotografico imprescindibile da quello reale. Il microcosmo fotografato risulta avere un effetto ricorsivo nei confronti del macrocosmo potendosi quindi definire una mise en abyme in cui la dimensione individuale è reiterata in quella universale.

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5 novembre 2016 - 28 gennaio 2017

La galleria Alberto Peola è lieta di presentare la personale di Simone Mussat Sartor.

 

NON ORA, NON QUI.
Marco Rainò

Ci sono delle gambe, delle panchine, delle finestre; qui, in questi ritagli di visione in formato quadrato ci sono unità di tempo che non torneranno più, ci sono istanti che avevamo dimenticato, simili ma non uguali ad altri che forse non avevamo considerato validi, necessari, che prima non avevamo estratto dal flusso del tutto. Dal mai concluso flusso del tutto.

Per la maggior parte di noi, queste fotografie, saranno utili a ricordare momenti che non abbiamo mai vissuto. Attraverso questi scatti, riconosceremo il generico attimo del quotidiano che, ambientato in scenari differenti, riguarda chiunque.
L’inquadratura è istintiva, spesso in movimento, formulata lungo il tragitto che porta da un punto iniziale ad uno finale, di destinazione; l’immagine è presa “nel frattempo”, progettata per non essere progettata, incidentalmente autentica o autentica perché incidentale.

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29 settembre - 29 ottobre 2016

La galleria Alberto Peola è lieta di presentare la personale di Thorsten Kirchhoff Underground Party.

La mostra si sviluppa dal video ispirato al film Underground (1995) del regista Emir Kusturica.
Nel film di Kusturica i protagonisti si riparano dai bombardamenti della guerra in un rifugio antiaereo nel quale rimarranno nascosti per molti anni, ben oltre la fine del conflitto, nel tentativo di vivere la gioia che non è più possibile provare nel mondo di sopra. Allo stesso modo, nel video di Thorsten Kirchhoff si allude alla possibilità di trovare una realtà alternativa a quella desolata e sterile del presente, in cui il bisogno umano di cercare risposte, seppur vane e illusorie, è ancora vivo. 

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21 maggio - 26 luglio 2016

La galleria Alberto Peola è lieta di presentare la prima personale di Francesca Ferreri (Savigliano CN, 1981).

Francesca Ferreri opera a partire da oggetti di uso comune, o loro frammenti, creando sculture che, in una prospettiva di fusione formale e di integrazione cromatica, acquistano confini e identità nuovi. Al centro della sua ricerca non sono gli oggetti in se stessi, che appaiono semplici attivatori di un processo, ma piuttosto il vuoto, lo spazio fra di essi. 

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7 aprile - 14 maggio 2016

a cura di Francesca Comisso


A Trilogy scandisce il ritmo di tre appuntamenti per un programma di opere video dal quale emergono, attraverso lo sguardo di tre artiste, visioni maturate tra il 2008 e il 2015, gli anni della “crisi infinita”, come li definisce il filosofo ed economista Christian Marazzi.
Da latitudini diverse e secondo differenti approcci, le artiste Mary Zygouri, Eva Frapiccini e Marianne Heier scelgono, con una prospettiva aperta tra passato e presente, di confrontarsi con i temi della storia, dell’economia e della politica, indagando le molte forme e retoriche del potere e offrendo, ciascuna, la propria “contromossa”. 

Mary Zygouri, venerdì 5 febbraio

Eva Frapiccini, mercoledì 17 febbraio

Marianne Heier, venerdì 4 marzo

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5 febbraio - 25 marzo 2016
16 dicembre 2015 - 13 gennaio 2016